Le grandi trasformazioni che derivano dalla tecnologia digitale hanno cambiato e invaso il nostro mondo, non solo nel campo delle telecomunicazioni, ma anche nelle abitudini di vita quotidiane, negli oggetti che lo abitano, nei rapporti con le altre persone, sino nella formazione dell’immaginario collettivo.
A nessuno sfugge – e nessuno fugge da – l’inestricabile miscuglio di opportunità e rischi, comodità e schiavitù che comporta la diffusione delle tecnologie digitali. È una sfida per tutti noi a essere cittadine e cittadini consapevoli del tempo in cui viviamo.
In Italia una legge del 2019 introduce l’insegnamento della cittadinanza digitale nelle scuole, e successive Linee guida la collocano all’interno dell’educazione civica. A ben vedere però non si tratta semplicemente di una materia scolastica come tutte le altre, dal momento che l’educazione civica digitale riguarda certo in prima persona studentesse, studenti e insegnanti, ma coinvolge nei fatti l’intero corpo sociale: la famiglia, il mondo del lavoro, le imprese e le amministrazioni.
Appunti di educazione civica digitale, che riunisce gli interventi agli ultimi Digital Ethics Forum, appuntamenti con cadenza annuale organizzati da Sloweb, vuole offrire spunti di riflessione, argomenti di approfondimento e di dibattito utili per costruire una cittadinanza critica e responsabile.
Gianni Garbarini, storico di formazione, già docente di filosofia e storia nei licei e collaboratore di staff presso il Comune di Torino, insegna Aikido e Kinomichi. È studioso di analisi dei dati elettorali, socio di Sloweb, componente del Forum Democrazia Etica Digitale. È autore di contributi in Storia di Torino, vol. IX, Gli anni della Repubblica, Einaudi e Italia al voto. Le elezioni politiche della Repubblica, UTET.
Pietro Jarre, laureato in geoingegneria ambientale, dottore di ricerca, è stato dirigente di società professionali mondiali specializzate in impatto della grande industria. Si dedica allo studio dell’impatto ambientale, sociale e economico delle tecnologie digitali, con Sloweb APS. Autore e curatore di diversi testi, tra cui i Quaderni della Ricerca Loescher n. 62, Manuale di InformEtica, e 78, Elementi di etica digitale.
Marco Pozzi, ingegnere gestionale e dottore di ricerca al Politecnico di Torino, da anni studia i sistemi di trasmissione della conoscenza alla luce delle Digital Humanities. Insieme a Vittorio Marchis ha curato i dieci libri sugli “Incontri con la macchina” (Mimesis), opera corale che raccoglie gli scritti di oltre duecento dottorandi del Politecnico nei corsi di “Epistemologia della macchina” e “Antropologia della tecnica”. Insieme a Pietro Jarre ha curato Conversazioni per un digitale sostenibile (Guerini Next). Lavora al Digital Campus del CSI Piemonte.
I tre hanno curato il Quaderno della Ricerca Loescher n. 78, Elementi di etica digitale.
Continua